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Quanto costa la pubblicità su Facebook

Quanto costa la pubblicità su Facebook

Facebook per le aziende non è gratis, e i social possono essere un valido strumento di business se usati bene. Per renderli davvero efficaci per la nostra azienda non possiamo non considerare di fare pubblicità su Facebook (ricordiamoci che la percentuale di fan che vedono i nostri post in pagina in organica, senza cioè sponsorizzare, è minima ed è sempre più in diminuzione). Dobbiamo però capire quanto e come investire affinché quel denaro speso si riveli utile per il raggiungimento dei nostri obiettivi aziendali come trovare nuovi clienti, fatturare e quindi guadagnare più di quanto speso in promozione.

Come funziona la pubblicità su Facebook?

Quando parliamo di pubblicità su Facebook intendiamo anche Instagram perché i due social sono entrambi di proprietà di Mark Zuckerberg ed entrambi utilizzano la stessa piattaforma per le inserzioni. Facebook e Instagram sono la stessa cosa quindi.

Facebook funziona ad asta e il meccanismo è quello della domanda e dell’offerta: maggiore è il numero di investitori che concorrono sullo stesso target, più alto è il costo pubblicitario. Diciamo poi che quattro sono i fattori che influenzano il costo pubblicitario:

• l’offerta, ovvero quanti utenti fanno parte del nostro target. Raggiungere 1000 persone o raggiungerne 100000 ha un costo diverso.

• la domanda. Come detto prima, più alto è il numero di inserzionisti che vogliono mostrare la propria pubblicità a un dato target, maggiore sarà il costo. Questo succede anche con le Facebook Ads che ha spazi pubblicitari limitati.

• la quantità di denaro investito influenza il raggiungimento degli obiettivi. Se decidiamo di investire 10€ avremo tendenzialmente dei risultati inferiori rispetto alla stessa identica proposta pubblicitaria e target di riferimento ma con un investimento di 500€. Inoltre la stessa inserzione Facebook mostrata in due periodi dell’anno diversi possono avere costi diversi in quanto interviene anche il fattore della stagionalità.

• la qualità. Non basta trovare il proprio target e investire, bisogna anche fare in modo che la parte creativa dell’annuncio sia coinvolgente, attiri l’attenzione e che generi quindi un’azione da parte delle persone che la vedono. La home di Facebook è piena di fotografie, video, commenti degli amici; noi dobbiamo inserirci in quel flusso di informazioni e catturare chi scorre distrattamente.

Quanto costa la pubblicità su Facebook?

Come tante delle questioni relative al web, dipende. Dipende perché il costo, le persone raggiunte e i risultati ottenuti dipendono da tanti fattori; addirittura due inserzioni identiche con stesso budget, stesso target e stessa creatività possono dare risultati diversi a seconda del periodo dell’anno.

Secondo AdEspresso la media del costo per click (dati relativi al 2018) è di 0,9$. In quell’articolo ci sono dati interessanti anche riguardo i costi medi per l’installazione di una app e il costo medio per ogni nuovo like.

Per avere un’idea di quelli che potrebbero essere i costi medi, qui i miei relativi alle campagne svolte sul mio business (di piccole dimensioni e che al momento non vende prodotti online) con obiettivo di aumentare il traffico al sito e aumentare gli iscritti alla newsletter:

  • Generazione contatti: 0,50€ per contatto
  • Traffico al sito: 0,09€ per click sul link

Come calcolare quanto investire su Facebook

Non c’è una formula magica. Prima di tutto dobbiamo avere ben in mente qual è il nostro business, dove vogliamo che vada e come vogliamo che cresca. Dobbiamo sapere quali sono i guadagni annui e da lì scegliere la percentuale da investire in azioni pubblicitarie (senza dimenticare il margine di profitto). Qui dentro dobbiamo capire che cosa fare: Google Ads, Facebook Ads, nuovo sito web…

Con il calendario alla mano poi decidiamo quando far partire le campagne in base al lancio di nuovi prodotti, saldi, avvio nuovi progetti, pubblicità legata alla stagionalità. Per esempio se stiamo parlando di una struttura ricettiva, possiamo avere la necessità di lanciare un pacchetto speciale per le coppie intorno a San Valentino, una promozione per le vacanze di Pasqua, uno sconto per la prenotazione anticipata delle vacanze estive e un pacchetto soggiorno sotto Natale. Sono tutte cose che dobbiamo sapere per tempo per poter pianificare le azioni da svolgere per rendere efficace il nostro investimento.

Quindi alla domanda quanto costa fare pubblicità su Facebook la risposta è che dipende da te, dal tuo business, dai tuoi introiti e da quanto vuoi investire sulla crescita della tua attività. Visto come si sta evolvendo il social blu non puoi più pensare che i social siano gratis se vuoi renderli davvero uno strumento in grado di far crescere concretamente la tua attività.

Vuoi sfruttare Internet per far crescere il tuo business? Fissa un’ora di consulenza con me o chiedimi un preventivo per una strategia di comunicazione fatta su misura per te.

Vendere su Facebook

Vendere su Facebook

Vendere su Facebook è una delle prime cose che mi viene detta quando chiedo ad un nuovo cliente quali sono i suoi obiettivi, qual è la sua idea da sviluppare sui social e in particolare su Facebook.

Chiariamo subito che su Facebook non si vende, così come nemmeno sugli altri social (ad oggi, 28 marzo 2019, Instagram sta testando la possibilità di vendita diretta ma non sappiamo se e quando sarà disponibile, quando in Italia e se sarà un’opzione per tutti i profili business) . Su queste piattaforme le aziende parlano ai loro clienti e potenziali tali, danno consigli su come utilizzare i loro prodotti, ispirano, fanno vedere le novità. Non possiamo pensare di aprire una pagina e iniziare a bombardare gli utenti di messaggi promozionali. Le persone sono su Facebook per svago, per vedere cosa fanno gli amici, per leggere qualche notizia simpatica e per condividere le proprie fotografie, di sicuro non per fare shopping.

Quindi, perché non riusciamo a vendere su Facebook e più in generale sui social? Come vendere su Facebook e aumentare il fatturato con l’utilizzo dei social?

Pochi ma buoni: il funnel di vendita

Il percorso che porta l’utente semplice a diventare un cliente si chiama in termini tecnici funnel, ovvero imbuto, ha come scopo la conversione e può essere ciò che ci manca per riuscire a vendere su Facebook. Dal nostro imbuto entra chi viene intercettato grazie al sito web, ai social network, ai webinar, ai seminari, ai volantini, ai biglietti da visita, alle fiere di settore, alla pubblicità cartacea, insomma, qualsiasi tipo di azione di marketing che stiamo facendo. Qui abbiamo persone varie, non profilate, che magari non rientrano nel nostro target, che non sono potenziali clienti e che nemmeno conoscono la nostra attività. Queste persone si dicono traffico freddo.

Da qui dobbiamo andare a scremare il pubblico in modo da renderlo traffico caldo e acquirenti dei nostri prodotti/servizi. Bisogna tenere bene a mente che sparare nel mucchio non serve, al contrario dobbiamo prendere bene la mira per colpire chi siamo quasi sicuri sia interessato a ricevere il nostro messaggio. L’utente va accompagnato lungo il percorso che lo porterà alla vendita, attuando diverse strategie.

funnel_vendita_facebook

L’importanza del target

Un altro motivo per la mancata vendita online può essere il target. Forse le persone che ci seguono possono non essere i nostri potenziali clienti. Abbiamo aperto la tua pagina Facebook e poi hai invitato tutti gli amici a mettere mi piace? Ma siamo sicuri che loro siano le persone alle quali si rivolge il nostro prodotto?

Prima di far partire qualsiasi tipo di azione e di investimento pubblicitario dobbiamo fermarci a riflettere a chi vogliamo parlare e creare quindi un messaggio adatto a quel tipo di pubblico specifico. Per esempio, se vendiamo zaini per la scuola elementare dobbiamo andare a colpire i genitori che hanno dei figli tra i 6 e gli 11 anni e che hanno magari già espresso il loro interesse verso materiale di cancelleria per i bambini. Capiamo bene quanto possa essere inutile far vedere lo stesso messaggio pubblicitario a ragazzi di 18 anni, senza figli e che frequentano il liceo.

Allo stesso modo è importante il dove lanciamo il nostro messaggio. Riprendendo l’esempio di prima andare su Facebook può essere una valida soluzione, inutile invece la ricerca di quel tipo di cliente su Twitter.

Sfrutta Facebook e il suo potere di remarketing

Facebook ha qualcosa che gli altri social non hanno: il pixel. Cos’è il pixel di Facebook? Altro non è che un pezzo di codice da aggiungere al nostro Internet e che ci permette di tener traccia delle azioni che compiono gli utenti. Non starò qui a dilungarmi (uscirà un post dedicato), ma tramite questa funzione possiamo per esempio creare un’inserzione specifica per quelle persone che hanno messo il nostro prodotto nel carrello e poi non hanno comprato. La forza di questo piccolo pezzetto di codice è incredibile e ci permette di portare gli utenti alla fine nel nostro imbuto, verso l’azione che più ci interessa: l’acquisto.

Le persone al centro

È vero tutto quello che abbiamo detto in precedenza, ma ricordiamo che chi vive i social network sono le persone. Persone normali che hanno problemi da risolvere, vite più o meno frenetiche, hanno interessi tra i più diversi e soprattutto tutti abbiamo poco tempo. Inutile avere siti perfetti lato SEO e indicizzati tra i primi risultati di Google se poi chi li visita non trova le informazioni di cui ha bisogno o nulla di interessante da vedere. Inutile pubblicare solo post promozionale sui canali social se poi nessuno visualizza. Curare i contenuti è fondamentale come fondamentale è ricordarsi che ci rivolgiamo sempre a delle persone. Creiamo post utili, divertenti, interessanti che portino le persone a sceglierci, ed entrare nel funnel, perché il brand ha una sua anima, perché è diverso, perché si rende umano e perché dà loro valore.

Concludendo: vendere su Facebook si può?

Sì, ma non direttamente. Abbiamo bisogno di sapere qual è il nostro target, le sue abitudini, su quale piattaforma possiamo trovarlo e pensare a un budget pubblicitario da investire. Inoltre non è possibile vendere direttamente sul social blu (le vetrine Facebook oggi sono più utili a mostrare i prodotti, non è possibile vendere direttamente senza far uscire gli utenti dal social blu), dobbiamo per forza avere un’altra piattaforma (un sito) dove il cliente possa concludere il processo di acquisto.

Hai mai provato a vendere su Facebook? Com’è andata? Quali strategie hai adottato? Raccontamelo nei commenti!

Pagina o profilo Facebook?

Pagina o profilo Facebook?

Spesso (troppo spesso!) ricevo richieste di amicizia su Facebook da profili che si riferiscono però ad aziende. Pagina o profilo Facebook aziendale? Vediamo insieme quindi perché è preferibile una pagina a un profilo e perché questa scelta è sbagliata e va corretta.

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